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STORIA DEL PROGETTO
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STORIA DEL PROGETTO E DEL SITO
Il progetto “Anguana – Museo dell’Uomo e della Montagna” (di seguito progetto Anguana) è stato approvato dal MUR nell’ambito delle iniziative triennali per la diffusione della cultura scientifica previste dalla Legge n. 6 del 2000.Il progetto ha preso l’avvio, sotto l’INRM1, nel dicembre 2003 e ha avuto come obiettivo generale quello di valorizzare, con l’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione, il patrimonio culturale montano mediante l’aggregazione delle informazioni da inserire in una sorta di pagine gialle in rete della montagna. Nel corso del 2006 è stata concessa dal MUR una rimodulazione del progetto per permettere l’ulteriore sviluppo delle attività e l’adeguamento al contesto dinamico fortemente innovativo che si era venuto a creare nel mondo del web durante lo svolgimento delle attività progettuali stesse. Il progetto, articolato in tre attività (Attività 1, 2 e 3) correlate tra loro, si è quindi ispirato a criteri che consentissero da un lato un recupero della memoria storica sia presso gli archivi (Attività 3) che in situ (Attività 2) - operazione quest’ultima possibile solo attraverso l’organizzazione di attività di ricerca svolte direttamente sul territorio – dall’altro di sperimentare nuove tecnologie di gestione della conoscenza a supporto delle attività di organizzazione e fruizione delle informazioni raccolte (Attività 1). Uno degli obiettivi generali del progetto è stato quello di operare per la diffusione della cultura scientifica delle aree montane, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione del loro patrimonio culturale e ambientale, anche grazie all’utilizzo di nuove tecnologie della comunicazione.In coerenza con tale obiettivo generale è stato realizzato il prototipo di “Portale Telematico” e dei cosiddetti “Laboratori Telematici” nell’ambito dell’Attività 1 del progetto (proprio per questo ridenominata “Portale Telematico e Laboratori Telematici” a seguito della rimodulazione progettuale), che ha previsto l’organizzazione di un sistema telematico per la diffusione delle conoscenze sulla montagna italiana.
Tale logica di organizzazione e diffusione della conoscenza ha portato all'ideazione e alla realizzazione del prototipo di sistema creato con il SITO DI ANGUANA.
La sfida lanciata dall’attuale società dell’informazione oggi consiste non solo nell’impegno per nuove scoperte scientifiche, quanto nella capacità di gestire, valutare, organizzare e rendere fruibile la gran mole di conoscenza, non tutta di uguale qualità, veicolata attraverso i nuovi mezzi di comunicazione di massa e in particolare dalla rete. L’Attività 1, fra le sue principali finalità, ha avuto quella di accrescere, specie tra i giovani (principali fruitori della rete internet), la coscienza del ruolo della scienza e di una cultura scientifica della montagna, e di contribuire alla crescita della consapevolezza dei beni e dei valori culturali e ambientali della montagna, come opportunità di sviluppo e di crescita locale, nel segno dello sviluppo sostenibile.
1L’istituto nasce come INRM (Istituto Nazionale di Ricerca scientifica e tecnologica sulla Montagna), nel 2003 è stato trasformato in IMONT (Istituto Nazionale della Montagna) e nel 2008 è divenuto EIM (Ente Italiano della Montagna).